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Svegliaginevra: out il nuovo singolo "Due"

Nata così, all’improvviso, come tutte le canzoni. Quelle canzoni che arrivano solo quando hai bisogno di dire veramente qualcosa e poi, un giorno all’improvviso, succede che capisci come dirlo e ci scrivi una canzone. Per una storia, per una serie di piccole dinamiche che a volte ci fanno dimenticare la cosa più importante che è l’amore. È molto facile ingigantire inutili discussioni e perdere di vista la bellezza dei sentimenti che proviamo e che diamo per scontato. L’ho scritta pensando a tutte le coppie che litigano troppo ma fanno sempre pace. Ho messo a nudo i miei pensieri e ho lasciato che si tatuassero sulla pelle di questa canzone. Una canzone che svela un’altra parte di me, come tutte le altre tracce del disco. Infatti, DUE è figlio di un disco d’esordio che uscirà il 21 Maggio, dal titolo “Le tasche bucate di felicità’’. Più che un disco, io lo chiamerei una raccolta di molte cose che mi sono successe e di tutti i sentimenti che ho provato vivendole. C’è stato un lavoro emotivo molto grande, sono stata in continua ricerca delle parole più giuste e delle melodie che mi permettessero di ricreare l’ambiente sonoro che avevo in testa. L’arrangiamento è un dichiarato omaggio agli anni sessanta e Leonardo, il produttore del brano, ha subito trovato la chiave di lettura, come da sempre, come dal mio primo singolo che si chiama “senza di me.’’ La maggior parte delle canzoni degli anni 60 mi mettono di buon umore, mi ricordano mia nonna che me le cantava sempre. Penso a Tintarella di Luna, Abbronzatissima, Saint Tropez Twist, Stasera mi butto ed è subito estate e voglia di ballare e non pensare a niente. Il video, prodotto da Clinica Dischi con Francesco Quadrelli alla regia, è il simbolo della semplicità, delle piccole cose, della spensieratezza e della libertà permeato da elementi e atmosfere vintage. Le scene sono state girate principalmente in Liguria, in posti bellissimi che si trovano a pochi chilometri da La Spezia che per me è una seconda casa ormai. Il mare, i colori, la salopette di Jeans sono alcuni dei diversi riferimenti allo stile 80s/90s che abbiamo voluto fortemente ricercare. Il video di Due, segue il filone del video di Come fanno le onde (regia di Stefano Pinto) e delle copertine di Chiara Ceccaioni che sono la parte visiva del progetto. Io amo particolarmente quegli anni lì, sono cresciuta tra i grandi classici del cantautorato italiano come quello di Battisti, Dalla e De Gregori e le compilation del Festival Bar.


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