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Sfida al pianoforte al Teatro No'hma di Milano: chi vincerà tra l'uomo e il robot?

Un umano contro un robot? Roba da scacchisti, direte voi: le famose sfide tra Garry Kasparov e il computer Deep Blue sono vecchie ormai di venticinque anni. Domenica 14 febbraio, invece, l'eterna sfida tra l'uomo e la macchina si arricchirà di un nuovo divertente capitolo, attorno a un pianoforte a coda. Domenica alle 17 al Teatro No'hma di Milano (via Orcagna 2) andrà in scena una sfida a 63 dita tra Roberto Prosseda – classe 1973, 5 dita per mano – e Teo Tronico, classe 2007, pianista robot da 53 dita. I due daranno vita a una lezione-concerto per spiegare anche agli spettatori più profani la grande differenza che corre tra le mille possibili diverse esecuzioni di uno stesso spartito: scelte estetiche, interpretative, “morali” che marcano la differenza tra una riproduzione più perfetta e un'esecuzione più soggettiva. Lo spettacolo verrà trasmesso in diretta streaming su www.nohma.org, gratuitamente e senza registrazione, all'interno del programma 2021 intitolato “Il Tempo. Lo Spazio. L'Umanità”. Chi, o meglio che cos'è Teo Tronico, lo sfidante “scelto” da Roberto Prosseda? Una macchina in grado di riprodurre qualsiasi file Midi su un normale pianoforte acustico e capace di suonare sia riproducendo le partiture letteralmente, sia replicando interpretazioni di grandi pianisti, tratte dai rulli di pianola. Ecco perché Prosseda lo ha scelto come perfetto rivale e dialettico interlocutore per spiegare al pubblico il valore dell’espressione musicale alla tastiera e l’importanza della creatività e delle emozioni, in uno spettacolo che prevede una scaletta ricca di grandi classici, da Mozart a Chopin passando per Rachmaninoff. E per l'occasione la direttrice dello spazio Livia Pomodoro coinvolgerà Teo Tronico in una conversazione che avrà al centro il tema del rapporto uomo-macchina: quest'intervista molto particolare sarà disponibile sul sito e sui canali social del teatro poco prima dell'inizio dello spettacolo.


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