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Samuel: "Il mio electro-pastiche sulle note di Vivaldi"

Un dialogo immaginario, ma non troppo, tra il pop, l'elettronica e l'opera di Vivaldi. La trama è quella attorno alla quale si è sviluppato il racconto del nuovo progetto artistico e non solo discografico, firmato Samuel Romano, voce dei Subsonica e ora alle prese con 'La cena del tempo'. Il progetto in questione è quello in uscita venerdì 20 gennaio per la factory sonora Stellare e con il quale Samuel si mette in gioco, con un primo approccio al mondo operistico, per una fiaba elettronica sui generis e ispirata a Vivaldi. Per 'La cena del tempo', il contante pop si è messo al lavoro sugli spartiti originali del 'Prete Rosso' per trasformarli in un'opera sonora tra musica elettronica e barocca. "Mi è stato proposto di ideare e preparare un viaggio in musica che raccontasse il suono di oggi - ha raccontato Samuel - ma che allo stesso tempo avesse un legame con le opere di Vivaldi, i cui manoscritti originali sono conservati, per la gran parte, nella Biblioteca Nazionale di Torino". Il tutto, con un centro geografico individuato in quella Venezia che di Vivaldi è stata la città e che di Samuel è l'attuale residenza, tra nuova musica da sperimentare, centri sociali e una sfrecciante barchetta con la quale percorrere i canali per il lungo e per il largo. "Il caso - ha spiegato Samuel - ha voluto che questa richiesta sia arrivata nel momento esatto in cui decidevo di andare a trascorrere un periodo della mia vita a Venezia e, sempre per caso, prendevo casa nello stesso sestiere in cui è nato, cresciuto e ha scritto molte delle sue opere Antonio Vivaldi". 'La Cena del Tempo' è anche un podcast, con Samuel come voce narrante e che debutta insieme all'album. Entrambi i progetti nascono da uno spettacolo dalle tinte dickensiane, per la regia e la drammaturgia di Laura Venturini, andato in scena nell'autunno 2022 e di cui il musicista torinese ha curato la veste sonora. Un lavoro, quindi, che nasce come opera in occasione di un evento, muta in album di Samuel, viene da lui raccontata in un podcast e non esclude ulteriori sorprese da palcoscenico. "Il podcast è il racconto delle mie passeggiate nel Sestiere di Castello - ha detto Samuel - immaginando di chiacchierare con Vivaldi. Calpestare le stesse pietre che aveva calpestato, vedere gli stessi tramonti, le stesse mattinate nebbiose, sentire sul viso le stesse sferzate di vento di quel luogo così magico, mi ha portato a perdere i contorni di quella che è stata la mia musica fino ad oggi per immergermi dentro quella di questo straordinario compositore". Le trame musicali de 'La cena del tempo' portano le composizioni del 'Prete Rosso' in mezzo a sintetizzatori, pulsazioni ritmiche e drum machine, per una fiaba elettronica ed un electro-pastiche che ferma il tempo, questa volta cronologico, per farlo danzare attraverso le epoche musicali.


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