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Rock Legends: la serie che racconta la storia dei mostri sacri della musica

Voglia di rock dopo Sanremo? C’è una bella serie che il sito del magazine ARTE ci serve su un piatto d’argento, anzi: su cinque piatti d’argento, dato che il pasto luculliano è composto da cinque puntate che raccontano i piatti forte del menù rock internazionale targato seconda metà del Novecento. Stiamo parlando di Rock Legends, una serie composta da cinque episodi che ripercorrono in lungo e in largo il capitolo più cool e inebriante della storia della musica, ossia quello rock. Tutti e cinque gli episodi sono disponibili fino al 31 maggio sul sito web del magazine ARTE e raccontano rispettivamente la storia dei Clash, degli Smiths, dei Ramones, degli Eagles e dei Bee Gees. Per ciascuna di queste band cult, lo show si sofferma anche sul relativo (eventuale) frontman, come nei casi di Ramones e Smiths per cui il focus si concentra anche sulle figure cardine di Joey Ramone e Morrissey, chiaramente. Se vi chiedete quale sia il testimone/bagaglio che Morrissey e Joey Ramone hanno lasciato alla musica contemporanea oppure come e perché i Bee Gees e gli Eagles sono diventati vere e proprie icone, allora Rock Legends è l’aruspice che vi offrirà tutte le risposte che state cercando. Fugandovi ogni dubbio amletico, clashetico e ramonsetico che vi attanaglia... Dagli Smiths ai The Clash, Rock Legends ci racconta l’epopea delle più grandi leggende musicali targate seconda metà del Novecento, nomi che hanno lasciato un segno profondo e indelebile non solo nella musica ma anche in generale nell’ambito della cultura pop. Si parte dai Clash, primo gruppo a cui Rock Legends dedica un capitolo. Un nome a dir poco cult, una band che ha contribuito a plasmare quel genere, il punk, che nasce dalla perfetta sintesi di rabbia pura e poesia, altrettanto pura. I mitici Clash di Joe Strummer sono nati nel 1976 nella West London, tra squat, centri sociali e ambienti bohémien che hanno influenzato sia le loro sonorità sia la loro poetica. Sì, proprio così: p-o-e-t-i-c-a. Si passa poi agli Smiths, il gruppo diventato sinonimo di musica autoriale targata anni Ottanta capitanato da quel genio di Morrissey. Negli Eighties il loro sound ha dato il la (letteralmente) a una vera e propria rivoluzione, ispirando poi tutte le generazioni di artisti a venire. Dall’esordio a Manchester grazie al fatale incontro tra Morrissey e il chitarrista Johnny Marr fino al Morrissey solista, la puntata di Rock Legends ci racconta tutto degli Smiths e dell'eredità che questa band ha lasciato ai posteri. La cui ardua sentenza è: chapeau!. Lo stesso dicasi per i Ramones, a cui è dedicato il terzo episodio. Il nome più simbolico del punk-rock, il cui quartiere generale era uno dei peggiori quartieri della Grande Mela (il Queen’s newyorchese), viene passato al setaccio. Il loro sound, lo stile e tutto ciò che li ha resi dissacranti e meravigliosamente dirompenti (in un’epoca in cui nell’aria aleggiava solo musica degli ABBA, per dire) viene ben narrato in questa serie. Non mancano all’appello nemmeno gli Eagles e i Bee Gees, i primi considerati il gruppo ufficiale dell’inno nazionale degli yankees (ma amati da qualsiasi statunitense e anche da qualsivoglia buongustaio del rock al mondo), i secondi autori della colonna sonora cult del film La febbre del sabato sera.



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