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Oksana Lyniv debutta in Andrea Chénier a Bologna

Per Oksana Lyniv è giunto il momento di debuttare sul podio della lirica anche nel suo Teatro Comunale di Bologna, dove da gennaio è direttrice musicale. Lo farà il 14 ottobre alle 20 affrontando per la prima volta l'opera di Umberto Giordano, "Andrea Chénier", capolavoro del verismo che a Bologna non si ascolta dal 2006. Per Oksana Lyniv si tratta di "un'opera di grandi sentimenti e azioni, spesso estremi. Già dalle prime battute della musica - dice - siamo catapultati in un'epoca di grandi cambiamenti politici che spesso passano al di sopra dei destini umani. Ma anche quando tutto è perso e non c'è più salvezza rimane una cosa che non si può distruggere: l'amore". La regia dello spettacolo è firmata da Pier Francesco Maestrini, al suo primo allestimento nel teatro bolognese, le scene sono curate da Nicolás Boni e i costumi da Stefania Scaraggi. Protagonisti sono il tenore statunitense Gregory Kunde nel ruolo del titolo, il soprano Erika Grimaldi nei panni di Maddalena di Coigny (anche per lei un debutto al Teatro Comunale) e il baritono Roberto Frontali nella parte di Carlo Gérard, che cantano il 14, 18, 21 e 23 ottobre, alternandosi rispettivamente con Luciano Ganci, Maria Pia Piscitelli e Stefano Meo il 15, 19 e 22 ottobre. L'Orchestra e il Coro, preparato da Gea Garatti Ansini, sono quelli del Comunale. In ottobre Oksana Lyniv salirà nuovamente sul podio della sua Orchestra per altri due appuntamenti: il primo, in programma il 20 ottobre alle 18:30 in Sala Bibiena, omaggia la celebre cantante lirica ucraina Solomija Kruselnycka nel centocinquantenario dalla nascita, con la partecipazione del soprano Ljudmyla Monastyrska; il secondo è il concerto della stagione sinfonica del 27 ottobre all'Auditorium Manzoni, con la prima assoluta del brano "Aventura" per grande orchestra e violoncello di Luis De Pablo, che vede come solista il violoncellista Michele Marco Rossi, e due brani di compositori ucraini: la Sinfonia n. 1 in la maggiore di Borys Ljatosynskyj e "Reflections of Hope" di Eduard Resatsch.


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