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Mannoia e Rea: la magica alchimia tra pop e jazz

Un pianoforte, una voce, la maestosità delle Terme di Caracalla alle spalle e un tappeto di candele ai piedi a circondarli. E nessun orpello aggiuntivo "perché non avevamo bisogno di altro per sottolineare l'essenzialità". Fiorella Mannoia e Danilo Rea debuttano a Roma con Luce, il live che li porterà per tutta l'estate in giro per l'Italia. "Erano 30 anni che parlavamo di fare un tour insieme - raccontano la cantante e il pianista dopo le prove e prima di salire sul palco per la serata -. Siamo buoni amici e abbiamo incrociato spesso le nostre strade in vari palchi, e sempre si è creata un'alchimia rara. Non succede sempre di trovarsi così". Un incontro anche tra generi diversi. "È la dimostrazione - dice Mannoia, interprete per eccellenza del cantautorato italiano - che il pop e il jazz si possono incontrare. Danilo non ha avuto nessuna spocchia contro il pop". In scaletta ("che potrà cambiare da un concerto all'altro") le canzoni che "hanno accompagnato la nostra vita. Da La Donna Cannone a Messico e Nuvole, da Felicità a Sally, passando per La Cura, Come si Cambia, E Penso a Te". La canzone del cuore per entrambi, e l'alchimia è anche questa, è Margherita di Riccardo Cocciante. "La cantai in tv a Premiatissima. Era un momento di svolta per me - racconta Fiorella -. Arrivarono attestati di stima da tutti e da lì posso dire che partì un po' tutto". Margherita segnò l'iniziò anche per Rea, all'epoca giovane pianista appena uscito dal conservatorio e ingaggiato per un tour con Cocciante e Rino Gaetano. "Mi ritrovai dai piccoli locali jazz a suonare davanti 4mila persone. Fu un'esperienza unica". Tra un concerto e l'altro, Fiorella Mannoia sarà anche protagonista di Italia Loves Romagna, l'evento in favore delle popolazioni alluvionate. "È un obbligo, è giusto. Sarà anche una goccia nel mare, ma lo dobbiamo e lo vogliamo fare". Da un concerto di beneficenza ad un altro. In passato è stata tra le promotrici di Una. Nessuna. Centomila. contro le violenze di genere, tema drammaticamente attuale. "Non vogliamo che quello dell'anno scorso rimanga un evento sporadico. Stiamo lavorando perché si possa replicare. Abbiamo delle idee, ma è ancora presto". Tra le idee che le frullano per la testa c'è anche quella di tornare in tv, dopo le recenti esperienze in Rai con un suo programma. "Io sono disponibile a replicare. La dirigenza di oggi? Se mi lasciano la stessa libertà che ho avuto nel fare il programma e nel trattare i temi che voglio, io ci sono. Dipende da quanta libertà ti lasciano". E Sanremo è nei programmi? "Non metto limiti a niente. Dipende dalla canzone. Se ce l'hai vai, altrimenti stai a casa. Ma sia chiaro: in questo momento non ci penso. Non è nei miei progetti". Lo è invece la Notte della Taranta di cui è stata nominata Maestro Concertatore 2023: "un'esperienza meravigliosa. Sono già al lavoro".


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