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Malbianco esplosivi col singolo "Sono una Bomba!": il video

Il punto di partenza del brano è: fin dove ci si può spingere per far sentire al mondo la propria voce. E in un mondo in cui, come teorizzato da Warhol, tutti hanno i loro 15 minuti di notorietà, cosa può scuotere ancora gli animi e colpire le viscere nel profondo?. È singolare come a volte un'idea, una frase in questo caso, possano radicarsi nella mente umana, di soppiatto e silenziosamente, ma influenzarne comunque la visione della realtà. Ci siamo innamorati di questo concetto ormai anni fa, leggendo gli scritti di Unabomber, personaggio la cui storia ci ha destato sin da subito una certa curiosità. Nel suo trattato “La società industriale e il suo futuro” il serial killer teorizza infatti come la tecnologia abbia alterato l’umanità allontanandola sempre più dalle sue pulsioni primitive e viscerali. Da artisti e personaggi eclettici quali siamo, ci siamo chiesti fin dove ci si può spingere per far sentire al mondo la propria voce. E in un mondo in cui, come teorizzato da Warhol, tutti hanno i loro 15 minuti di notorietà, cosa può scuotere ancora gli animi e colpire le viscere nel profondo? A questo ha risposto l'arrivo di una pandemia globale e la distopica realtà in cui da un giorno all'altro ci siamo trovati catapultati in quest'anno appena trascorso, per certi versi folle, ma che ha reso ancor più reale la mancanza di possibilità di fare qualsiasi cosa ritenuta per noi stessi importante. Un senso di libertà tale da esplodere con i chiodi nel petto, un’impossibilità a concepire le banalità, queste le tematiche urlate nel nostro ultimo singolo, a dar voce a scene di vita che quotidianamente si proponevano davanti ai nostri occhi. Da qui la scelta di far uscire comunque il nostro terzo album in un periodo così singolare. “Sono una bomba!” è infatti il secondo inedito estratto dal disco “Galline Elettriche” uscito proprio nell’Aprile 2020. Il progetto nasce però ben più lontano, nel 2014. All'attivo abbiamo l’omonimo primo album “Malbianco” e a seguire “Bloom Boom” del 2015. Inoltre da Giugno ad accompagnarci in questo progetto è sopraggiunta l’etichetta “Sorry Mom!”, con cui contiamo a breve di annunciare altrettante novità. Con questo nuovo disco abbiamo deciso di esplorare ancora più intimamente le nostre diverse personalità, così come le varie influenze che ci hanno spinto a sperimentare nuove tipologie di suono e frontiere musicali senza mai rimanerne intrappolati al loro interno. Siamo infatti una band che risulta difficile racchiudere in un unico genere: quello che vogliamo mostrare al panorama indipendente italiano non è altro che la nostra identità. A rendere immagine il nostro cantato ci ha pensato un gruppo tutto romano. Il collettivo Capibara Lab di Martina Bartoli, Linda Bagalini e Flavia Cellini mette la propria firma sul videoclip che accompagna il brano, nato da un’idea di Isabella Tristano ed Elisa Martino addetta al montaggio. A celare il proprio volto e quello del protagonista in questa ricerca di una nuova e sana identità vi è Filippo Marchetti con il doppio ruolo di attore e VFX. Si può essere una bomba anche sporchi di solo inchiostro.


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