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Larocca ci fa volare col singolo 'Satelliti': il video

Il brano è la manifestazione dell'agire dei sogni e i sogni sono visioni di libertà, di futuro, di speranza, di amore. È il racconto di come ci si sente guardando il mondo con gli occhi di un bambino. Vi è mai capitato di sognare di volare? Per me è un sogno ricorrente, e ricordo anche il mio stupore, il vento che mi accarezza il viso e l’emozione di guardare il mondo da

lontano, un mondo che appare così piccolo, così fragile...Satelliti è un brano che ho concepito ricercando la voglia di star bene, di concedermi un momento di leggerezza. Una canzone leggera, semplice, una canzone Pop, Satelliti è la manifestazione dell'agire dei sogni e i sogni sono visioni di libertà, di futuro, di speranza, di amore. Volevo raccontare come ci si sente guardando il mondo con gli occhi di un bambino, volevo ricordarlo a me stesso. Spesso siamo cosi assorbiti dalla quotidianità, dagli impegni, dalla routine, dal nostro capo, i clienti, le scadenze, che la vita ci passa davanti e noi facciamo molta difficoltà a coglierne il senso. Lo sguardo del bambino è sempre attento e curioso rispetto a quello che lo circonda, è uno sguardo immaginifico, e l’immaginazione spesso diventa il suo rifugio. Con Satelliti volevo volare via dalla realtà, scoprire spazi inesplorati, anche molto distanti da me. Viaggiare, andare lontano, per poi tornare e guardare il mondo da un’altra prospettiva, per scoprire che quello che ci appare scontato spesso non lo è. Volevo raccontare il desiderio di viaggiare anche solo con la mente, di astrarmi dalla realtà. Una realtà che spesso fa paura…lo scorso anno lo abbiamo capito tutti, anche noi, che siamo capitati nella fetta fortunata del pianeta. Tuttavia immaginare un mondo che rispecchi più la nostra identità di uomini è possibile. Forse possiamo farlo proprio recuperando quella capacità di immaginare come essere persone migliori. Il videoclip di Satelliti è stato girato in Puglia, e ha incontrato un eccezionale piccolo attore, Dodi. Ho curato la regia e le riprese a casa del piccolo astronauta. È stato impegnativo perché in un pomeriggio ho dovuto montare, allestire e girare tutto e per rispettare le regole in vigore, ero da solo sul set. Insomma una bella sfida per me, che non mi reputo un videomaker, tuttavia mi piace molto dare forma ai miei pensieri e l’audiovisivo mi aiuta a fondere i linguaggi e ad esprimermi come artista. Le scene girate nelle campagne, nei pressi del Bosco Difesa Grande di Gravina in Puglia, sono state girate da Hélène Damiani. Antonio Colavito ha raccontato con la fotografia quello che avevamo immaginato insieme, con uno sguardo attento, semplice e sincero. Infine, Alessandra Costantiello mi ha aiutato a decifrare e dare forma alle immagini nelle nostre chiacchierate. La produzione del brano è stata curata da Marco Olivi e Raffaele Scogna che hanno fatto un lavoro eccezionale e con cui abbiamo dato una veste e un sound Pop a questo brano. Un sound che conserva ancora una matrice vintage. Mi ritengo fortunato a vivere in Puglia, la Regione ha sempre investito molto sulla cultura e oggi più che mai questo settore ha bisogno di risollevarsi.


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