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"L'estate del '78" - Recensione del disco di Marco Di Stefano.

Un lavoro poetico ed ispirato che si lascia ascoltare con crescente trasporto.




Si intitola L’estate del ‘78 il nuovo lavoro di Marco Di Stefano, pubblicato dalla rinomata Blue Spiral Records, e vede il compositore italiano al top dell’ispirazione, complice anche il romanzo di Roberto Alajmo da cui il disco trae ispirazione.


“Quello di Di Stefano è un disco intriso di temi dolci e significati importanti, costellato anche da strutture compositive solide ma eleganti e armonie ben articolate.”

Un disco che alza il livello, già eccellente, di quanto prodotto finora da Di Stefano, manifestando in maniera palese le sue potenzialità di compositore.


Una propria personale impronta sonora attraverso un pianismo rarefatto

L’estate del ‘78 è un disco fresco e contemporaneo, ma che poggia su fondamenta ricche di storia, ascolti variopinti che affondano le radici in un passato più o meno remoto, assimilati e tradotti in una sintesi nuova, difficilmente catalogabile. Un disco che ti cattura fin dall’inizio, portandoti sempre più in profondità nel mondo interiore del suo creatore. Un lavoro così complesso ma al contempo di così facile ascolto.


Il maggior pregio di Marco Di Stefano è senza dubbio quello di essere riuscito con questo album a concretizzare una propria personale impronta sonora attraverso un pianismo rarefatto, essenziale e mai virtuosistico, che talvolta sfrutta lo stile tipicamente “da colonna sonora”.


La sua maggiore capacità risiede soprattutto nella capacità di emozionare l'ascoltatore, trasportandolo in una dimensione che la stessa varietà musicale delle sue composizioni è in grado di creare.


Se cercate un disco che vi tenga buona compagnia e vi piace questo stile di musica, è una prova superata per l'artista italiano che vive a Bruxelles, lasciamo quindi a voi l'ascolto dell’album, sicuri che ne trarrete un ottimo intrattenimento e che vi piacerà smarrirvi tra note sognanti e malinconiche.


Il risultato è un album denso di emozioni, che cattura l'ascolto su un piano diverso da quello strettamente razionale. Poetico ed ispirato, questo disco di Marco Di Stefano si lascia ascoltare con crescente trasporto, comprovato dall’indiscutibile talento e dal suggestivo carisma del compositore siciliano.


Marco Di Stefano

Si approccia al pianoforte in tenera età inseguendo il suo istinto compositivo e iniziando da li un percorso decennale di studi di tecnica pianistica e composizione orchestrale con tre distinti maestri quali Giovanni D'Aquila a Palermo, Adriano Guarnieri a Bologna e Luc Brewaeys a Bruxelles. Il suo stile è semplice, strutturato e narrativo. Ogni sua composizione nasce per raccontare una storia e questa sua predisposizione verso la musica narrativa lo porta a collaborazioni artistiche con pittori, fotografi e scrittori, alla ricerca del perfetto connubio fra opera musicale e arte.



Tracklist: 1. Vigilia

2. Basta (Che)

3. L'ultima volta di ogni cosa

4. Il sorriso e l'assenza

5. Ho scelto io il momento

6. Intermezzo

7. La Corsa

8. Via Marturano

9. Il talento di Elena

10. Prima o poi




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