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L'anno di Beethoven chiude falcidiato dal Covid. Il 17 dicembre Barenboim a Bonn senza pubblico

Il 2020 è stato annus horribilis anche per le celebrazioni organizzate in tutto il mondo per il 250° della nascita di Ludwig van Beethoven. La devastante emergenza Covid ha costretto ovunque a cancellare o rinviare eventi e concerti pianificati dalla fine del 2019, a partire dal 17 dicembre, giorno in cui nel 1770 il bambino destinato a diventare il gigante che rivoluzionò la musica venne battezzato a Bonn nella Chiesa di San Remigio. La data di nascita è incerta, ma viene considerata il 16 dicembre perché all'epoca era prassi che il battesimo avvenisse il giorno successivo. Il prossimo 17 dicembre, dunque, all'Opernhaus della città natale del compositore il clou degli appuntamenti a porte chiuse confermati è alle 20:15 per il concerto dell'anniversario - senza pubblico ma in diretta radio, tv e in streaming - con Daniel Barenboim sul podio alla guida della sua West-Eastern Divan Orchestra nel Piano Concerto n. 3 e nella celebre Quinta Sinfonia. A dare il saluto ufficiale sarà il presidente della Repubblica Federale di Germania Frank-Walter Steinmeier, patron del comitato BHTVN 2020. Anche in questo caso il programma originario ha subito pesanti modifiche con la rinuncia alla maestosa Nona Sinfonia alla quale avrebbe dovuto partecipare lo European Youth Choir condotto da Simon Halsey. In Germania e non solo gli omaggi non si esauriranno con la fine dell'anno, ma andranno avanti per buona parte del 2021, sempre che le norme anti Covid lo permettano. Sarà così anche in Italia con i maggiori teatri e le principali istituzioni musicali che continuano a navigare a vista proponendo nel frattempo, dove possibile, concerti in streaming e aggiornando e ritoccando continuamente l'agenda per definire i repertori e avere conferma della partecipazione dei direttori e degli artisti nazionali e stranieri.


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