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Kiol un ritorno in Italia (con disco) racchiuso in un Ciao: il video

Il brano fa parte di Techno Drug Store (Join Records), album di debutto uscito in digitale il 23 ottobre scorso. Ciao a tutti, sono Kiol, e oggi “Ciao”, il singolo del mio primo album, uscirà in Italia, il mio paese! Sono davvero molto orgoglioso di parlare direttamente agli italiani, in quanto in questi ultimi anni sono sempre stato più attivo all’estero ed è un onore per me approdare finalmente qui. Il mio progetto si è concentrato di più su territori stranieri quali Francia, Inghilterra, Germania, Olanda, dove ho passato davvero tanto tempo a portare la mia musica live davanti ai più disparati pubblici. Dal 2017 sono riuscito a collezionare uno storico di date che mi ha fatto capire molte cose del mondo della musica e di cosa questo è per me. Dopo 150 concerti sono arrivato alla conclusione che la musica dal vivo è l’unico modo di parlare direttamente alle persone e di vedere le loro reazioni alla mia musica. All’inizio del 2020 avevo appena finito di produrre il mio primo album e avevo già in programma di suonarlo dal vivo di fronte al maggior numero di persone possibile. Qualche mese dopo però è arrivato il COVID. Siccome mi sono sempre concentrato sul cantare dal vivo e portare la mia musica ovunque si potesse, mi sono ritrovato nella situazione in cui l’unico modo per parlare alle persone era tramite i social networks. Inutile dire che non avendo mai improntato la mia carriera sull’utilizzo dei social, mi sono ritrovato, e tuttora mi ritrovo fermo, in attesa di poter ricominciare a suonare le mie canzoni davanti al mio pubblico. Credo di parlare a nome di molti musicisti quando dico che rapportarsi con i tuoi fans tramite le piattaforme digitali non potrà mai competere con l’emozione e la realtà della musica dal vivo. Il COVID ha penalizzato tanti di noi, che, essendo piccole realtà indipendenti, basavano tutto sul rapporto diretto con le persone che venivano ai live. Nonostante questo blocco totale, che dura ormai da quasi un anno, ho pubblicato il mio primo album lo scorso ottobre, nella speranza di regalare qualche emozione alle persone che mi seguono. Inutile dire che se avessi potuto portare questo album live, avrei potuto godere a pieno del lavoro fatto. Rimanendo invece dietro uno schermo, anche se i risultati sono stati buoni, sento un distacco totale tra me e le persone che mi ascoltano. Nulla da togliere agli artisti che, chi perché già affermato, chi perché ha improntato la sua carriera sull’utilizzo dei social, riescono a farsi conoscere tramite essi rispetto a me che ho investito molto sugli spettacoli dal vivo. Come tanti altri miei colleghi sto solo aspettando il momento in cui la gente si potrà di nuovo riunire per sudare e urlare insieme sotto un palco. Fino ad allora continuerò a fare uscire la mia musica e a tenere aggiornate le persone che mi seguono tramite i social, consapevole però di perdermi i loro sorrisi, le urla, il sudore, le lacrime, che da sempre mi rendono felice di essere un musicista.


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