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In conversazione con PAOLO FANZAGA

Oggi ospitiamo nel nostro salottino virtuale il pianista, compositore e didatta Paolo Fanzaga. Chopin, Mozart e soprattutto Bach fra le sue influenze artistiche. "Silent Stars" è la sua ultima fatica discografica.


Un artista poliedrico che ha iniziato presto a studiare e produrre musica in vari generi e stili.

La musica è stato il mio percorso da sempre, è stato un incedere naturale anche se non so ancora perchè in quanto non c'erano musicisti nella mia famiglia.

Ciao, sei un compositore attivo e riconosciuto. Puoi spiegarci come sei riuscito a far diventare la musica il tuo lavoro? Qual è il tuo background musicale?


La musica è stato il mio percorso da sempre, è stato un incedere naturale anche se non so ancora perchè in quanto non c'erano musicisti nella mia famiglia. Ho iniziato da autodidatta durante le scuole medie e qualche anno dopo ho iniziato gli studi di pianoforte e composizione. Non ancora ventenne nella scuola musicale dove studiavo mi è stato chiesto di insegnare, così come insegnavo privatamente a casa. Quindi contemporaneamente svolgevo le attività di studente, compositore e insegnante. Poco dopo i vent'anni ho deciso di abbandonare gli studi universitari anche se mi era sempre piaciuto lo studio, ed è rimasta solo la musica.



Sei sempre stato interessato a comporre? Ricordi il primo pezzo che hai scritto?

Devo ammettere che prima di imparare a suonare veramente, mi sono cimentato con le composizioni, avevo 14/15 anni e componevo per lo più canzoni, che hanno avuto anche buoni riconoscimenti. La musica strumentale ho iniziato a comporla quando ho intrapreso gli studi di composizione anche se ammetto che i primi tentativi non erano granchè. Più tardi ho fondato un Istituto musicale che ha assorbito la gran parte delle mie energie e per circa 10 anni ho lasciato le composizioni in secondo piano. Ora le due attività convivono pacificamente. Sono passati troppi anni per ricordarmi il primo pezzo, come ti ho detto si trattava di canzoni. Ricordo bene invece il primo brano strumentale, era un pezzo per piano e clarinetto del quale andavo molto fiero, l'avevo suonato più volte con un amico clarinettista. Quando lo sottoposi al mio insegnante di composizione questo prese il foglio, lo stracciò e lo buttò nel cestino...


PAOLO ci svela...
Inizio sempre da piccole idee o intuizioni che sembrano arrivare “per caso” e poi le metto da parte, come se seminassi qualcosa e stare a vedere se germoglia...se lo fa significa che devo lavorarci.

Cosa o chi ti ha influenzato di più?

All'inizio sono rimasto folgorato dai Beatles quando a circa 12 anno ho visto il film “Help”. La loro musica è stata per me una vera rivelazione; probabilmente sono stati il può grosso stimolo nel voler fare il musicista.

La musica “classica” l'ho scoperta qualche anno più tardi, all'inizio con i più noti Chopin, Mozart ecc. ma poi sono entrato nel profondo universo di J.S.Bach.

Mi ha influenzato molto anche la musica “colta” del 900; ammiro i compositori che hanno avuto il talento e il coraggio di traghettare la musica in luoghi inesplorati, anche a rischio di rimanere spesso sconosciuti al grande pubblico. Per cui ascolto ed apprezzo i più svariati e lontani generi musicali e sono sempre un curioso di musica “nuova”.



Qual è il tuo processo creativo? Da dove e come inizi?

Inizio sempre da piccole idee o intuizioni che sembrano arrivare “per caso” e poi le metto da parte, come se seminassi qualcosa e stare a vedere se germoglia...se lo fa significa che devo lavorarci.

A volte, preso dall'impeto metto molte più note del dovuto, salvo poi fare il lavoro al contrario e ritornare il più possibile vicino all'idea originaria.



Hai recentemente pubblicato il tuo nuovo lavoro “Silent Stars”. Cosa ci puoi dire in merito?

E' un lavoro che mi piace molto; intendiamoci, tutti i miei lavori mi piacciono ma spesso una volta pubblicati trovo elementi che avrei, col senno di poi, eleborato diversamente o brani che non avrei inserito.

Questo invece rispecchia quello che volevo ottenere e anche ciò che sono io adesso con una voglia di semplicità e chiarezza. Invidio quei disegnatori che con due linee di matita ti fanno comprendere chiaramente il soggetto.


sempre più musica nel suo futuro...
Si avvicina l'estate e il lavoro di didatta è molto meno, così ho più tempo per le mie composizioni; il progetto quindi è preparare nuovi brani, ne ho già scritti alcuni, ma in genere sono molto selettivo e per avere 7 brani per me “pubblicabili” occorre che ne abbia scritti almeno 20.


La tua musica è molto cinematografica. Vorresti comporre colonne sonore per film?

In passato qualcosa ho scritto per dei cortometraggi. Prendo come un complimento la tua definizione di “cinematografica” per la mia musica. Amo molto certa cinematografia e penso che la musica ne sia una parte essenziale. Si, mi piacerebbe molto scrivere per film e spero me ne capiti l'occasione.


E qualche progetto in cantiere di cui puoi parlarci?

Si avvicina l'estate e il lavoro di didatta è molto meno, così ho più tempo per le mie composizioni; il progetto quindi è preparare nuovi brani, ne ho già scritti alcuni, ma in genere sono molto selettivo e per avere 7 brani per me “pubblicabili” occorre che ne abbia scritti almeno 20. Magari un giorno pubblicherò tutti quelli tralasciati e magari si scopre che riscontrano più successo fra il pubblico....

Inoltre mi sto preparando per eseguire mie musiche dal vivo.


Bio artista

Compositore, pianista e arrangiatore. Da sempre la musica è il suo linguaggio espressivo. Ha iniziato molto presto a comporre e non ha mai smesso. Ha scritto lavori e arrangiamenti per diversi organici, da gruppi pop fino a orchestre sinfoniche, musiche da film e brani vocali. Il pianoforte per lui rappresenta lo strumento più immediato a disposizione quando arriva un'intuizione musicale. I suoi ultimi 6 album pubblicati sono infatti lavori per pianoforte solo.

Crede nella capacità terapeutica della musica, soprattutto se registrata alla frequenza di 432Hz, frequenza che permette all'ascoltatore di allinearsi alla frequenza della terra. Paolo Fanzaga, inoltre, ama insegnare ciò che impara ogni giorno; molti anni fa ha fondato L’Accademia Musicale di Treviglio dove insegna pianoforte, teoria musicale e ne dirige l'orchestra. Nei suoi concerti si avvale spesso della collaborazione di musicisti di estrazione sia “classica” che pop. Usa la musica per esprimere ciò che non si può dire con le parole. Usa il pianoforte per esprimere la sua musica.



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