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Il Germano Mazzocchetti Ensemble chiude il Festival estivo della Filarmonica Romana

Lungi applausi e attiva partecipazione ha ottenuto il Germano Mazzocchetti Ensemble che ha chiuso, ai Giardini dell’Accademia Filarmonica Romana, il Festival estivo di questa istituzione. Dal 17 giugno sono stati 27 appuntamenti, tra concerti e incontri, questi ultimi aperti da un documentario sui duecento anni della Filarmonica sul filo del libro con la sua storia e chiusi ieri dalla presentazione del libro 'Il canto dell'anima. Vita e passioni di Giuseppe Sinopoli' a cura di Gastón Fournier-Facio (Ed. il Saggiatore) uscito a vent'anni dalla prematura scomparsa del musicista, Il cui figlio Giovanni ha letto dei brani, mentre la moglie Silvia Cappellini, oltre ad aver eseguito al pianoforte 'Strutture' e alcuni estratti di 'Klaviersonate', composizioni dello stesso Sinopoli, ne ha parlato con Fournier-Facio e Sandro Cappelletto. In due settimane ai Giardini della Filarmonica, tra musica classica e contemporanea, sono sfilati artisti italiani e internazionali, a cominciare dai polacchi che hanno animato la serata di apertura, agli israeliani, gli slovacchi e gli iraniani, grazie all'attiva e proficua collaborazione che questo festival ha portato avanti con gli istituti di Cultura, Associazioni e Ambasciate di vari paesi. Il tutto accompagnato da incontri su libri, usati come spunto per discussioni e altre esecuzioni musicali. Germano Mazzocchetti, poliedrico compositore, dedito anche alla musica per il teatro, la commedia musicale, il cinema e la televisione, è un rinomato virtuoso di fisarmonica, che ha studiato sin da giovane al suo paese, Città Sant'Angelo, in Abruzzo, vicino Pescara, laureandosi poi, dopo il liceo classico, al Dams di Bologna con Roberto Leydi e una tesi sulla storia del Jazz.


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