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Gianluca Secco presenta il singolo "Senza velo"

Senza Velo è il primo singolo estratto dal mio prossimo album di inediti. Questo brano racconta il punto di vista di un terrorista suicida, senza mai porre un troppo facile e sbrigativo giudizio morale. Senza Velo. Il velo che viene usato per nascondere ad occhi indiscreti le donne, le madri, le figlie della Terra di tutti e di nessuno. Senza Velo. Quello stesso velo di disinformazione e censura che copre e confonde la Storia del Medio Oriente. Nel video che accompagna il brano, diretto da Luigi Morra e Domenico Catano, abbiamo scavato nel messaggio più profondo del brano, attraversando l'intimità del protagonista che si spoglia per vestire la causa. Il protagonista si mette a nudo, così come nasce ogni Essere Umano. Spoglio e fragile, ma allo stesso tempo forte e determinato. Il video stesso è nudo, un'unica ripresa, una sola sequenza senza alcuna soluzione di montaggio, per raccontare un gesto che non ha seconda possibilità. Nel video ho tolto il mio costume di artista per dare tutto alla mia poesia, per raccontare e interpretare un protagonista in cerca di rinascita, privo e privato delle vesti che ha dovuto indossare per diventare un uomo adulto. Quelle vesti che, insieme a piccoli oggetti personali perduti, compaiono tra le macerie, tra le cose, tra gli amplificatori che rappresentano i palazzi delle città in guerra e la confusione tra le bombe. Il concetto di “scelta estrema al servizio di una causa" viene qui rappresentato attraverso il mio corpo e la mia intimità per raccontare a voce forte il mio brano, la mia creazione, la mia arte. Quasi non mi appartenesse più. Il singolo “Senza Velo” è stato interamente registrato presso il Verde Studio di Roma, così come il resto del disco “DanzaFerma” in uscita questo autunno per Martelabel. La scelta è ricaduta sul “Verde Studio” in quanto è un luogo unico e surreale, un luogo fuori dal tempo. Abbiamo deciso di girare qui anche il video perché ci è sembrata la location più naturale e ideale per raccogliere l'essenza, l'intimità e la fiera fragilità che il brano impone. Questo nuovo lavoro discografico, a differenza del precedente “Immobile” (che mi portò a ottenere la “Targa Tenco-Nuovo Imaie per la Migliore Interpretazione”, basato su arrangiamenti per la maggior parte corali) è frutto della collaborazione con il pianista e compositore Antonio Arcieri. In DanzaFerma cerco di abbattere il confine del “genere musicale” e celebro l’esigenza di esprimermi attraverso differenti e personalissimi modi musicali. DanzaFerma raccoglie brani dal sapore di Canzone d’Autore vestita di Rock, Blues, Punk o Reggae accanto a Sonate per Pianoforte/Voce. I Testi, le Liriche e l’interpretazione canora scelta in ogni brano sono i protagonisti di questo disco. Ogni brano è stato arrangiato e costruito ricercando l’ambientazione musicale più adatta al contenuto. DanzaFerma è un disco suonato e registrato “alla vecchia maniera” in cui ho voluto preservare e incidere il Sound spontaneo, naturale, caldo e ricco di sfumature ricercato durante le sessioni di prova e di registrazione.


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