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Fab racconta i Mostri che vivono dentro di noi: il video

È il più grande passo che si possa fare per evolvere e crescere affrontare cosa si nasconde dentro di noi. Il video è introdotto da un testo originale dell'artista. “..ricordati sempre che i mostri che ho dentro non muoiono mai, rimangono svegli e non sotto al letto...”. Un ritornello molto forte che fa riflettere, è così che ho deciso di portare l'ascolto verso qualcosa di profondo. Mostri non è una canzone, una hit o un singolo, ma è una presa di coscienza, uno stato d'animo. Mostri è quel momento in cui ti trovi nel più profondo dell'oscurità a fare i conti con te stesso, Mostri è il più grande passo che tu possa fare per evolverti e crescere. La consapevolezza di cercare qualcosa dentro piuttosto che in un vestito o in un accessorio, o in generale in qualcosa di tangibile, mi ha reso difficile il relazionarmi con gli altri, ma ho sempre preferito la compagnia di un buon film piuttosto che fare aperitivi o andare in discoteca, ecco perché dietro la mia penna si nasconde una persona che indaga il proprio essere attraverso l'arte e non attraverso i cliché. Faccio oro delle esperienze che sono per me importanti e necessarie per arricchire gli stati d'animo espressi nei miei testi. Del resto, questa per me è un'esperienza e nulla di più: non ho progetti scritti a tavolino e tanto meno mi frega di quello che piace alla gente, “oggi” ho bisogno di scrivere per sentirmi meglio, quindi perché non farlo!? Per me è più facile esorcizzare mali tramite una canzone, dal momento che per me la musica è una medicina per il cuore e per l'anima, e descrivendo piccoli e semplici ricordi non voglio solo trasmettere profumi, sapori e suoni, ma focalizzarmi sulle esperienze che mi hanno reso quello che sono oggi. “Voglio svegliarti dal mostro che ho dentro, sentirmi vecchio per darmi tormento, prendere la Luna e portarla altrove, dentro questa stanza mentre tu riposi...”. Con i miei pezzi voglio far riflettere su come oggi si ostenti sesso, soldi e potere e come si sono invece perse di vista le cose fondamentali che con la loro semplicità ci renderebbero più felici. Questa "semplicità" l'ho voluta trasmettere anche attraverso le immagini che compongono il videoclip che accompagna la canzone, fatto di frame spontanei, naturali che ho girato insieme alla mia amica Federica Capossela a Bordighera. Il mio mondo è vero, ma non è per tutti e ne vado orgoglioso: non mi basta cantare “parole felici” per sentirmi realizzato, la realizzazione se esiste non abbiamo la capacità di godercela e in realtà nulla finisce davvero!.


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