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“Dei miei” è il nuovo singolo di Battista

Il brano del cantautore abruzzese Pierpaolo Battista è una riflessione sulla nostra esistenza e un invito a scrollarsi di dosso la paura della mediocrità (intesa anche come errore) e la ricerca continua di un’utilità (o efficienza) che se da una parte pone fine ad alcune sofferenze, dall'altra può renderci schiavi di un sistema che noi stessi creiamo, dove è la tecnologia che governa l’uomo, privandolo di elementi fondamentali per la sua sopravvivenza. La tecnica è un elemento inscindibile della nostra esistenza. Oggi la nostra vita sembra essere a servizio della tecnica, ci adattiamo sempre di più all'aspettativa di efficienza, della produzione, dell’utilità a prescindere, arrivando a non chiederci se ciò che corrisponde a questi canoni sia realmente progresso – spiega Pierpaolo Battista – Senza la piena consapevolezza degli effetti che la tecnologia può avere da un punto di vista totale, potenzialmente la tecnica è altrettanto deleteria per la sopravvivenza dell’umanità quanto sembrano illimitati i progressi che essa garantisce. Affidandoci alla promessa dell’abolizione di fatica, dolore e sacrificio, trascuriamo che il carattere principale della tecnica è quello della riproducibilità, perciò quando, come spesso accade, releghiamo il senso della nostra esistenza in essa, ci ritroviamo in un circolo vizioso dove non c’è spazio per l’errore e ciò che non funziona, dove il silenzio ci spaventa e l’angoscia ci assale, sempre lì presente a ricordarci che c’è un ignoto a cui non sappiamo dare altro nome, ma che abbiamo scelto di ignorare – conclude l’artista abruzzese.

BIOGRAFIA

Pierpaolo Battista (Battista) classe 1993, è un cantautore e chitarrista abruzzese. Comincia gli studi di chitarra dapprima con Cecilio Perrozzi e poi con Paolo D’Angelo. Sotto la guida di Letizia Guerra si laurea in chitarra classica presso il conservatorio L. D’Annunzio di Pescara con la votazione di 110/110 e lode. A 17 anni entra a far parte del progetto Aypo (Avezzano Young Pop Orchestra) di Stefano Fonzi, noto compositore e arrangiatore abruzzese con il quale ha condiviso il palco e suonato per artisti come Gino Paoli, Fabio Concato, Ron, Audio 2 e Fabrizio Bosso. Ha sempre avuto la passione per la composizione e la scrittura. Tutt’ora è impegnato in vari progetti inediti da solista con i quali ha aperto i concerti di Afterhours, Marlene Kuntz, Punkreas, Gianni Maroccolo (Litfiba), Management, Grant – Lee Philips. Insegna presso l’accademia musicale di Avezzano (AQ). È stato, anche, finalista alla scorsa edizione di Arezzo Wave per l’Abruzzo. Dopo “La Mente Crollare”, “Macellaio”, “Ciao” e “Aprile”, quest’ultimo pubblicato sfidando le logiche del mercato discografico in balia dell’emergenza sanitaria lo scorso lockdown, Battista ha rilasciato a giugno il quinto singolo inedito “La domanda non ha fine”, mentre nemmeno un mese fa ha pubblicato “Mantra” e il brano strumentale “Ὁ δαίμων”.


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