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Chiara Raggi incanta col suo 'Mosaico': il VIDEO

Scegliere Mosaico come singolo per presentare il mio nuovo album è stata una decisione naturale. Abbiamo bisogno, soprattutto oggi, di abbattere le barriere che ci siamo costruiti e siamo costretti a vivere, a favore di una vita in cui l’incontro con l’altro è un valore irrinunciabile, una vita in cui recuperare un senso di collettività, arginando così la solitudine nella quale navighiamo. Mi piace pensare che siamo tutti parte di un mosaico universale. Girare un videoclip in questo determinato momento storico è una sfida. Si è costretti a condensare e ad andare al cuore delle questioni, come accade ora in tutti gli aspetti. Erano due le cose importanti per me da mettere a fuoco. La prima è il nostro mosaico interiore, essendo animati da tante sfaccettature differenti, diversi umori, tante facce di una sola vita. La seconda è la speranza che tutto questo passi, la convinzione che torneremo sul palcoscenico a portare la nostra musica, incontrando nuovamente il pubblico in quello scambio che tanto ci manca in questi mesi surreali. Cantare in un teatro vuoto, quasi ad accennare una danza, è per me un segno di fiducia e di desiderante attesa. “La natura e la pazienza” è l’album in cui racconto la mia rinascita dopo una crisi artistica che mi ha messo faccia a faccia con gli aspetti più faticosi di questo mestiere. Canto l’accettazione dei limiti, la voglia di rituffarsi come bambini nel fare musica togliendo l’aspettativa e godendosi semplicemente la strada. Imparare a conoscere la propria natura, avere voglia di indagarla anche nei suoi aspetti più scomodi. La pazienza è l’arma che abbiamo per volere bene alle proprie fragilità. Non è mai rassegnazione o remissività, piuttosto una virtù da esercitare verso se stessi e verso gli aspetti della quotidianità che ci mettono alla prova. Questo lavoro discografico rappresenta per me la ripartenza come donna e come musicista. Troppe volte mi ritrovo a vivere azioni quotidiane di sottovalutazione, da insinuazioni striscianti a più grandi ferite. Siamo ancora in attesa che sia l’uomo, il discografico, l’editore, il compagno a darci un valore. Ho deciso di seguire un ideale e provare a scardinare questo meccanismo fondando Musica di Seta, un brand dedicato alla musica d’autrice: etichetta discografica, magazine online ed eventi. Certa che la condivisione degli intenti e il circondarsi di bellezza siano la strada per crescere e migliorare, ho costruito questa nuova casa per me e per le cantautrici che sono alla ricerca di un approccio lavorativo che anteponga la trasparenza nei rapporti professionali e umani. Un luogo in cui progettare a lungo termine. Oltre a questo, Musica di Seta si fa portatrice di un valore, quello dell’ecosostenibilità, ormai imprescindibile se vogliamo abitare questo pianeta. Abbiamo fatto delle scelte perché la nostra musica non inquini. Il nostro sito è “appoggiato” su server alimentati a energia eolica al 100%, le confezioni dei cd sono in carta riciclata, certificata FSC, biodegradabile, a zero emissioni e il nostro merchandising è realizzato in cotone ecologico riciclato. “Siamo un mosaico in fiore” è l’assunto pieno di fiducia che desidero comunicare in questa nuova realtà e con la mia musica.


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