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Cento concerti in otto mesi: l’Orchestra Sinfonica Rai torna a ‘Sontuosa Normalità’

"Torniamo a offrire un cartellone unico di grande musica e di grandissimi interpreti dopo due anni di frammentazioni innaturali, obbligate dalla pandemia. Un autentico ritorno alla nostra normalità, che è quella di una programmazione a lungo raggio, che ci accompagna per otto mesi, e che ci consente di ristabilire un legame continuo con il nostro pubblico e con gli artisti". Ernesto Schiavi, il direttore artistico dell'Orchestra sinfonica nazionale della Rai, ha aperto così a Torino all'Auditorium Rai, la presentazione della prossima stagione. "Sarà fisicamente nell'Auditorium Rai di Torino, in diretta su Radio3, in live streaming su Rai Cultura e su Rai5 - ha spiegato -. E tornano finalmente i grandi concerti sinfonico-corali, dalla Seconda sinfonia di Mahler alla Nona sinfonia di Beethoven dirette da Fabio Luisi, al Lobgesang di Mendelssohn diretto da Daniele Gatti". Una stagione intitolata proprio 'La sontuosa normalità'. In tutto oltre 100 concerti, qualcuno in più del 2019. Saranno da ottobre a maggio 2023, a Torino, in Italia e all'estero. Il cartellone parla da sé, come gli ospiti, a cominciare dal direttore emerito Fabio Luisi per l'apertura, con la Sinfonica n.2 di Mahler, e il direttore musicale dei Berliner Philharmoniker Kirill Petrenko (per la settima volta sul podio dell'Osn) per la chiusura, con Berg e Sibelius. Tra loro altre grandi bacchette come quelle di Daniele Gatti, Pablo Heras-Casado, Ottavio Dantone, James Conlon, Juraj Valčuha e il Direttore ospite principale Robert Trevino, cui si affiancano solisti come Frank Peter Zimmerman, Nikolaj Szeps-Znaider, Yulianna Avdeeva, Kian Soltani, Marie-Ange Nguci e Sergej Khachatryan. Fuori dall'Auditorium di Torino, l'Orchestra Rai sarà impegnata a Parma, Reggio Emilia, Pordenone, Udine, Ferrara e Piacenza, oltre alla consolidata partecipazione a MiTo Settembre Musica e Milano Musica e al tradizionale concerto di Natale ad Assisi, in mondovisione. Fuori Italia l'Osn sarà al Festival di Pasqua di Aix-en-Provence, con Wagner. "Un grande impegno produttivo in cui l'azienda crede molto - aggiunge il sovrintendente Gianluca Picciotti - e che affrontiamo cercando di fare del nostro meglio per riportare il pubblico in sala. Dopo due anni in cui molti dei nostri abbonati, è inutile nasconderlo, è come se ne avessero perso l'abitudine. Per riconquistarli li abbiamo anche inviati a due concerti di questi giorni. Il 50% ha risposto. Un inizio importante. Ma il nostro scopo - ha puntualizzato - non è solo recuperare gli abbonati, ma attirare nuovo pubblico grazie anche a una programmazione davvero ricca: penso a Rai Nuova Musica, per esempio, che torna con quattro bellissimi concerti. E al fatto che i prezzi dei biglietti restano molto bassi e con facilitazioni per i più giovani".


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